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Ci hanno sempre fatto credere che tutto ciò che si palesa di fronte ai nostri occhi e che viene colto attraverso i nostri apparati sensoriali sia l’unica realtà esistente e che tutto possa essere spiegato e risolto attraverso l’apporto e l’azione specifica dell’uomo sulla materia.

Eppure tutta la realtà che ci circonda e noi stessi per primi, come esseri umani, siamo molto di più di ciò che da sempre il mondo della superficie ci ha fatto vedere.
A livello sottile, profondo siamo esseri di pura energia, energia che è alla base della forma densa della materia del nostro corpo organico, delle nostre cellule. Nessuna epoca della storia ha conosciuto un progresso a livello scientifico neppure lontanamente comparabile, per velocità e risultati, a quello attuale.

Le tecnologie per l’esplorazione delle energie nei sistemi biologici  hanno fatto passi da gigante.

Vi sono adesso apparecchi nuovi e sempre più raffinati sia per captare e distinguere le emissioni elettromagnetiche dei tessuti viventi, sia per produrre emissioni di questo tipo a scopo terapeutico. Seppure inimmaginabili confini sono stati raggiunti e nuove straordinarie prospettive per la ricerca sono state aperte, per la maggior parte degli studiosi della “vecchia scuola” i termini di suddivisione e specializzazione sono tutt’ora il modus operandi
che orienta il loro studio sulla comprensione dell’essere umano, in quanto ogni processo viene guardato singolarmente, analizzato come ente a sé, colto a partire dalla sua tangibilità e meccanicità. Al contrario, noi siamo totalità interagente, non soltanto nel nostro corpo, ma anche con l’ambiente esterno, in quanto composti a livello profondo della stessa essenza vibrazionale, ossia di luce, di energia radiante.

E questo a ricordarcelo è lo stesso Einstein che nel 1905 con la sua “teoria della relatività” mostrò che la massa stessa è una forma di energia, che massa ed energia sono interscambiabili, collegate dalla formula E= mc2 ,
dimostrando scientificamente che tutto è energia.

Affinché l’uomo venga colto nella sua reale essenza, bisogna dunque scendere nell’universo subatomico, quello delle energie sottili, passando dal mondo dei fenomeni macroscopici a quello dell’infinitamente piccolo. Dominio di indagine di questo straordinario mondo in cui il visibile cede il posto all’invisibile è di pertinenza della fisica quantistica, i cui sviluppi ci portano in una sola direzione: vedere l’uomo come un campo di energia unificata. L’organismo umano è un complesso di frequenze elettromagnetiche e non un semplice assemblato di materia vivente.

Dalla medicina alla medicina quantistica

La medicina tradizionale, basata sulla biochimica e sull’evidenza, interviene sul livello manifesto della materia, fornendo sostanze atte a rimuovere l’anomalia nella struttura molecolare dell’organismo. Essa ha il grosso difetto di tralasciare la dimensione immateriale dell’essere umano: quella delle energie di fondo che lo animano e lo rendono vivo.
Ma la nostra dimensione immateriale che è quella del pensiero, degli stati d’animo, delle emozioni, non è un accessorio: essa ha un ruolo fondamentale nell’insorgenza e nel decorso di qualunque patologia, di qualunque cosa ci capiti.

Al contrario la medicina quantistica
prende in considerazione e tenta di agire a livelli più sottili e profondi, sui “meccanismi che governano i meccanismi” così da curare le malattie ancor prima che si manifestino, partendo dal presupposto che ogni disturbo sia l’effetto di una distorsione del campo magnetico che regola le reazioni chimiche e cellulari nel corpo umano. Conoscere il campo magnetico di ogni individuo significa sapere quali patologie egli può sviluppare.

Inviando le frequenze corrette con appositi macchinari …sarebbe possibile eliminare le distorsioni che le hanno prodotte e ristabilire lo stato di salute.

Messaggi elettromagnetici con precisi effetti biologici

Attuali evidenze scientifiche hanno mostrato che il campo elettromagnetico gioca un ruolo essenziale nell’assicurare la coesione degli elementi liquidi e solidi permettendo alla materia vivente di dialogare con il livello chimico, in modo tale che il traffico molecolare sia ben ordinato. L’incontro le tra molecole di cui è costituito il nostro organismo e le molecole che vi penetrano (agenti patogeni ossia batteri e virus che lo colpiscono nel momento in cui esso è più vulnerabile, molecole farmacologiche a cui facciamo ricorso negli stati di patologia, nonché molecole che ingeriamo attraverso gli alimenti che contribuiscono alla nutrizione molecolare delle nostre cellule) avviene grazie a una fittissima rete di segnali elettromagnetici che lo percorrono e lo tengono vivo, perché è in questo modo che comunicano e si coordinano fra loro tutte le nostre cellule e molecole.

Si sfata così l’opinione diffusa che la dinamica biologica sia interamente dominata da meccanismi chimici, da dinamiche molecolari che si susseguono in modo ordinato nel tempo e nello spazio. Stando a questo, la patologia che appare in primis come un’anomalia della struttura molecolare del corpo, rimanda ad un disturbo nella rete elettromagnetica di controllo del traffico molecolare. Tutte le cellule del nostro organismo, tramite il DNA che funziona come un trasmettitore–ricevitore di onde, emettono e possono ricevere segnali frequenziali.

Esse sono in continua e istantanea comunicazione interspaziale fra di loro e si scambiano messaggi elettromagnetici con precisi effetti biologici. Tutto questo costituisce un sistema di autoregolazione continua, i cui dati viaggiano costantemente tra le cellule per mantenere un equilibrio dinamico che si adatta alle modificazioni interne ed esterne rappresentando lo stato di salute…

Il campo elettromagnetico è ciò che guida ogni reazione chimica del corpo. Un campo elettromagnetico corretto determina reazioni chimiche sane, viceversa quando ci sono delle distorsioni si generano dei problemi che si manifestano a livello fisico o psichico.
Ma come avviene la distorsione del campo elettromagnetico umano? Da cosa è determinata e come si genera? Seppure la nuova medicina quantistica agisce andando a ristabilire l’equilibrio energetico del campo nei punti di distorsione, appare lecito chiedersi da cosa sia generata la rottura dell’armonia nel fluire della nostra energia sottile, personale.

Carmen Di Muro – Scienza e conoscenza

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