LE 5 REGOLE DELLA GUARIGIONE

LE 5 REGOLE DELLA GUARIGIONE

Partendo dall’ovvio presupposto che la salute vada conservata, e per questo motivo tutti dovrebbero conoscere le basi della prevenzione primaria, ci troviamo oggi di fronte ad un cambiamento importante delle aspettative del paziente circa la gestione della sua malattia.
La funzione “tempo” è stata accorciata in maniera importante dalla tecnologia:
la lettera ha lasciato spazio ai messaggi o alle e-mail che in qualche decimo di secondo raggiungono ogni angolo del globo.
La scoperta scientifica più recente fa il giro del mondo senza limiti di appartenenza culturale in pochi giorni; gli spostamenti sono rapidi ed economici.
L’inconscio collettivo si è trovato in un periodo estremamente breve a riformulare il concetto di tempo.
Parimenti, il malato pretende di andare dal medico e trovare la risposta immediata al proprio problema e riprendere i propri ritmi e la propria vita normale in tempi brevissimi.
Il concetto di ” vita normale ” è così radicato che anche l’atto della dimissione da un ospedale, persino dopo un doppio bypass coronarico, il consiglio di smettere di fumare viene accompagnato dalla frase “ora può riprendere la sua vita normale”, destituendo la stessa da ogni tipo di responsabilità in ciò che ha portato il paziente a rischiare di perdere la vita.
Alla contrazione del tempo hanno fatto eco i cambiamenti culturali nel trattamento e preparazione del cibo (basti pensare il termine fast food), nella gestione degli spostamenti, nelle comunicazioni.
In questa  “rapida” evoluzione multifattoriale l’uomo non può non pretendere rapidità anche nel percorso di guarigione.
Questo sta creando un doppio movimento sociale.
Da un lato il predominio dei farmaci e dei trattamenti sintomatici rispetto a quelli causali, tanto che il messaggio chiave per la raggiunta guarigione è la scomparsa del sintomo, indipendentemente dalla reale scomparsa della malattia e degli eventuali effetti collaterali della terapia utilizzata.
Dall’altro, il sintomo stesso genera un processo di ricerca della soluzione in tempi ancora più rapidi, senza passare dal consulto medico, ma attingendo al mare di informazioni fornito dal mondo virtuale dei social.
Processo, questo, non indenne da ulteriore effetti collaterali perché, se nel 5% dei casi si potrebbe incorrere nella risposta corretta, occorre valutare come questa venga interpretata dal paziente che generalmente non possiede una formazione medica.

Sembra paradossale, dunque, ma diventa inevitabile indicare non solo la strada, ma anche la modalità per guarire.

1)  La guarigione è un percorso attivo.
Nella gestione di una malattia occorre riposare, alimentarsi adeguatamente, idratarsi al meglio e ridurre i fattori stressogeni allo scopo di riservare energie per il processo di guarigione e non sprecarle per la routine. Questo cambiamento non viene dall’esterno ma dalla decisione propria del paziente e dal suo atteggiamento attivo e condiscendente.

2) La guarigione richiede tempo.
Dare dei tempi tecnici cercando riferimenti nella propria esperienza. Se l’aumento della temperatura serve al corpo per ripulirsi, la normalizzazione della stessa non è sufficiente per decretare la guarigione. E’ difficile convincere il paziente che il mondo “può andare avanti ” anche senza di lui.

3) La guarigione richiede regole.
Il paziente deve essere aiutato a comprendere che la guarigione è un insieme di comportamenti e regole che vanno dall’adattamento dello stile di vita al rispetto del riposo, alla formulazione di scelte alimentari corrette, alla riduzione dello stress e degli elementi stressogeni.
Si ottengono questi risultati applicando regole e disciplina. Un aspetto fondamentale di queste regole è rappresentato dalla capacità di aspettare il giusto tempo con la dovuta pazienza.

4) Lo stress rallenta la guarigione fino a renderla impossibile.
La malattia per sé è una condizione di stress.
E’ molto probabile che il paziente si trovi nella fase di adattamento. Ciò implica che alcune funzioni ricevono meno energia ed importanza rispetto a quelle focalizzate sulla sopravvivenza.
Per questo motivo è importante, se non addirittura vitale, che le fonti di stress evitabili possano essere accantonate per tutta la durata della terapia e della convalescenza, anche se questo dovesse allontanare il paziente dalla routine lavorativa o dalle problematiche della vita sociale.

5) Non sprecare energie durante il processo di guarigione.
Nel processo di guarigione si assiste al dirottamento delle energie verso la lotta nei confronti dell’agente patogeno, al drenaggio delle tossine prodotte in questa lotta ed al recupero omeostatico della normalità.
Tutto questo richiede energia.
Ciò che obbliga ad un utilizzo superfluo dell’energia va a discapito della guarigione.

da La Medicina Biologica n. 165
Dott. Mauro Piccini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PREVENZIONE E COVID-19

PREVENZIONE E COVID-19

Prima dell’epidemia originatasi a Wuhan ad opera del SARS-CoV-2 è probabile che la maggior parte dei non addetti ai lavori non avesse mai sentito parlare di questo virus, nonostante fossero già salite alla ribalta della cronaca altre forme di coronavirus come, appunto, la SARS o la MERS.
L’epidemia da SARS-CoV-2 è stata denominata COVID -19 dove CO sta per corona, VI sta per virus, D sta per disease (malattia) e 19 è l’ anno di manifestazione.
Molti trattamenti farmacologici sperimentali si stanno utilizzando allo scopo di trovare, al più presto, una possibile soluzione alla malattia.

In questo ambito può essere inserito, non tanto come metodo di cura, ma principalmente come approccio preventivo una schema di trattamento nutriceutico e funzionale che permette di stimolare le cellule implicate nel sistema difensivo. Tale trattamento può contribuire a favorire una migliore reattività organica in caso di infezioni virali.
Il sistema immunitario è un meccanismo di difesa complesso e potente. La sua funzione è quella di difendere il corpo da agenti patogeni, come batteri e virus, che causano malattie. Una complessa rete di tessuti, cellule e proteine lavorano insieme per raggiungere questo risultato.

In letteratura scientifica esistono molti studi che dimostrano quanto malattie, carenze nutrizionali e vitaminiche, cattivi stili di vita, disidratazione, fumo, invecchiamento gravano sul corretto funzionamento del sistema di difesa.
Altro fattore di enorme rischio, come si è visto, è determinato da una eccessivo quadro infiammatorio, espresso anche da un enorme innalzamento della IL 6, che predispone a maggiori possibilità di essere attaccati dal virus.

Il controllo dello stato di acidosi mediante elementi alcalinizzanti ed il controllo del quadro di infiammazione (molte volte subclinica e quindi asintomatica) può giovare enormemente ad ostacolare qualunque attacco, non solo virale.
Diventa fondamentale valutare anche l’aspetto legato all’equilibrio del sistema delle mucose (principalmente quella intestinale), dato che queste sono il primo baluardo di difesa nei confronti dei patogeni.
Secondo vari studi, compreso quello cinese, è possibile che la COVID-19 possa essere correlata ad un’alterazione del microbiota intestinale, essendoci (secondo la Medicina Tradizionale Cinese)  un ponte di collegamento tra polmone e intestino, organi che se in perfetto funzionamento determinano uno stato di equilibrio e salute degli stessi.

Uno stato minimo di infiammazione è necessario perché permette al sistema di attivare tutti i meccanismi utili alla difesa. Quello che occorre capire è che se questo effetto supera  valori soglia, il quadro innesca un meccanismo controproducente. Diventa  quindi, di fondamentale importanza mantenere questi parametri entro un limite considerato di normalità.
Per fare ciò occorre capire quali sono i fattori predisponenti all’innalzamento di questo parametro.
Lo stile di vita gioca un ruolo primario e fondamentale in questo gioco di equilibri.

La gestione dei fattori di stress, l’assunzione di alimenti corretti e integratori specifici, l’eliminazione del fumo di sigaretta e dell’alcool, una sana attività fisica e una buona qualità del sonno, l’uso dei farmaci solo se necessario sono fattori che appartengono ad un buon stile di vita.

Ma quante persone mettono in atto questi accorgimenti?

Nell’emergenza, se non si è seguito un corretto stile di vita, non ha alcun senso assumere tutta una serie di sostanze allo scopo di contrastare il problema,  queste sostanze sono sì utili e magari fondamentali ma necessitano di diversi mesi per poter manifestare la propria efficacia e modulare l’effetto. Quale senso ha, per esempio,  assumere sostanze antiossidanti, vitamine ecc., se non si modificano i parametri che innalzano i radicali liberi in modo vertiginoso? E’ come voler pretendere di addolcire l’acqua salata del mare con un una bottiglia di acqua dolce.

Quante persone preferiscono, invece di cambiare, assumere farmaci a palate  come fossero caramelle per il controllo dei sintomi?

Viviamo in una società dove il malessere deve essere subito annullato, dove quasi nessuno è disposto a mettersi in gioco personalmente per modificare il  proprio stato fisico e le proprie difficoltà emozionali.
Lo stato di paralisi che stiamo vivendo tutti, indistintamente, potrebbe e dovrebbe farci riflettere non solo sul senso della vita, ma sulla qualità della vita stessa.

Dott. Mauro Piccini

COMUNICAZIONE

COMUNICAZIONE

Buongiorno a tutti,

con la speranza che questa emergenza rientri al più presto, vi comunico che ho attivato in modo permanente la consulenza on-line, cosicché possiate decidere quale modalità utilizzare. Il video consulto (su Skype o Whatsapp video) omeopatico, fitoterapico, omotossicologico o di medicina funzionale sarà disponibile sia per coloro che necessitano una continuazione terapeutica sia per nuovi pazienti (anche distanti) dotati di documentazione diagnostica, per la cura di svariati disturbi acuti e cronici e per patologie di bambini e adulti.
Questa modalità non prevede ovviamente l’utilizzo del Vegatest Expert.

I costi della consulenza on-line saranno differenti in base all’approccio e alla durata del consulto. Ovviamente appena consentito continuerà la consueta attività ambulatoriale.

Ho avviato l’utilizzo di un nuovo approccio di Medicina Quantistica (on-line e non) attraverso una strumentazione che elabora dati personali e clinici del paziente dopo un’analisi anamnestica che permette una valutazione energetica, fisica ed emozionale con l’impostazione di un approccio terapeutico individuale.

Per ulteriori informazioni o delucidazioni, lo studio rimarrà a disposizione. Non esitate a contattarci telefonicamente o via email.

Vi comunico inoltre che sono disponibile telefonicamente, GRATUITAMENTE (esclusivamente per consulenze di ascolto riguardanti l’emergenza, che non prevedono indicazione terapeutica) il sabato mattina dalle ore 10.00 alle ore 14.00 per supportarvi nell’affrontare un momento che probabilmente nessuno ha mai vissuto.
Confido che comprendiate che questo spazio è attivo non per passatempo ma per serie difficoltà emozionali o semplice conforto.

Dott. Mauro Piccini

Allego sintetica descrizione:
MEDICINA QUANTISTICA: LA NUOVA MEDICINA
Il concetto applicato in medicina è ancora radicalmente legato ad una visione dell’ individuo che le nuove frontiere della fisica dell’ultimo secolo hanno messo in grande discussione ribaltando l’ottica di osservazione.
Una nuova branca della medicina definita “quantistica” o “energetica” sta emergendo grazie anche alla spiegazione  dei fenomeni biologici con le nuove conoscenze dei campi elettrici, magnetici e biofisici informazionali.
In base a quest’ottica diventa fondamentale una completa rivalutazione dei sistemi biologici ancora visti sotto l’aspetto meccanicistico e di causa-effetto.
La malattia non diventa più un problema di solo aspetti biochimici e degenerativi o genetici ma diventa anche l’espressione di una rottura di regolazione sotto l’aspetto chimico-elettrico dovuta a mancanza di “informazioni” e di flusso energetico tra i vari livelli dell’aspetto mentale, emotivo e fisico.
La salute si avrà non solamente applicando giusti aspetti terapeutici e alimentari ad un corretto stile di vita, ma anche attraverso l’utilizzo di nuovi strumenti che veicoleranno a livello cellulare le informazioni mancanti sotto forma di frequenze e rimedi specifici omeopatici, omotossicologici e agopuntura ecc.
Oltre al corpo fisico, anche la mente può essere bersaglio di invio di frequenze che possono modificare aspetti legati a traumi passati o problemi psicologici.
La patologia che appare come un’alterazione della struttura molecolare del corpo diventa anche disturbo della rete elettromagnetica di controllo del traffico molecolare.
Si può intervenire sul livello chimico dell’organismo, fornendo sostanze chimiche adatte a rimuovere l’anomalia presente nella struttura molecolare con la Medicina Allopatica oppure sul livello elettromagnetico rimuovendo il disturbo che altera il traffico molecolare con la Medicina Quantistica o energetica.
Ogni cellula, ogni organo emette una sua frequenza che può essere legata a strutture sane, oppure può essere generata da quadri patologici legati a oscillazioni di disturbo. Tali informazioni frequenziali possono essere captate dal corpo mediante strumenti che permettono la lettura del sistema e di impostare un segnale di riequilibrio sulle frequenze alterate.
L’approccio consente di testare e al tempo stesso di riequilibrare il corpo fisico ed emozionale inserendo dati personali e clinici del paziente dopo una valutazione anamnestica, effettuabile anche on-line, permettendo anche a distanza di avere una valutazione energetica personale con l’impostazione di un approccio terapeutico individuale che verrà discusso con lo stesso.

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