LA VITA E’ BEN ALTRO

LA VITA E’ BEN ALTRO

Tutti sappiamo che l’impatto dell’ambiente vissuto da una generazione può vincolare lo sviluppo e il comportamento di quella successiva, ma se ci fermiamo solo a questo saremmo tutti “vittime” di un fato ineluttabile.

La vita è ben altro.
Una forza creatrice unica ed invisibile vive in noi sempre, la difficoltà sta nel riuscire a vederla, nel sentire quel battito vivace che vibra  nel nostro cuore e nel quale questa forza respira, perché il peso del passato è ancora soffocante, perché ci ricorda di non essere abbastanza, perché respinge ogni nostra possibilità di redenzione rendendo ogni percezione distorta e irreale, inibendoci al movimento della vita.

Possiamo scegliere se  vivere un programma definito ed ereditato che annulla i nostri potenziali come gli anelli di una catena infinita o se spezzare questa catena scegliendo di essere liberi, senza dover continuamente proiettare sull’altro risentiti o desideri.

“Se ci liberiamo dalla costrizione del cerchio famigliare e scegliamo la nostra autonomia ci troveremo a fronteggiare difficoltà, dolori, ansie e l’immagine persecutoria del figlio fantasticato dai genitori. E’ così che la lotta per qualcosa diventa la lotta contro qualcosa…Facendoci carico del senso di colpa, ci incamminiamo su una via che si colloca fatalmente e faticosamente altrove rispetto a quella indicataci”.  A. Carotenuto

E’ nostra responsabilità risvegliare la nostra autenticità. Essere autentico richiede molto coraggio perché ci spinge ad abbandonare vecchi modelli, vecchie certezze, relazioni superficiali o ingabbianti per poter fare spazio ad un “nuovo” che vuole emergere e …purtroppo l’abbandono è a tutti gli effetti una morte.

“Chi inconsciamente si priva della presenza dell’anima rinuncia a un dono prezioso, perché essa è la nostra forza”. A. Carotenuto

Vivere secondo le proprie aspirazioni e rendere onore alla nostra unicità comporta sempre un tradimento verso qualcosa o qualcuno. Uscire dal mondo delle certezze per aprire la porta nel mondo del misterioso e dell’immanifesto è l’unica valida possibilità che abbiamo per accogliere con presenza e fiducia il nuovo che ci attende.

Nel viaggio con la Tecnica Metamorfica mi sono inoltrata in mondi sconosciuti, con paesaggi sempre nuovi a volte nebbiosi, altri colorati e ricchi di sfumature; ciascuno di voi può vivere questo viaggio con infiniti mezzi, l’importante è che questo viaggio sia l’espressione della vostra unica e irripetibile voce e la manifestazione del sentire del vostro unico e irripetibile cuore.

Cristiana Naldi

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CALENDARIO CORSI TECNICA METAMORFICA E PRINCIPI UNIVERSALI 2019/2020

CALENDARIO CORSI TECNICA METAMORFICA E PRINCIPI UNIVERSALI 2019/2020

La Tecnica Metamorfica si basa sul principio intuito da Robert Saint John in base al quale sulla zona di riflesso della colonna vertebrale su piedi, mani e testa corrisponde il periodo prenatale, durante la gestazione il nuovo essere forma non solo il suo corpo fisico, ma anche la struttura mentale, emotiva e comportamentale. Le cellule del nostro corpo sono impregnate di tutte le esperienze della nostra vita, incluso il periodo prenatale (dal concepimento alla nascita).

Durante la fase di gestazione sono state gettate le basi del nostro modo di essere e di comportarci. Disturbi e/o malattie di vario genere possono essere la manifestazione di debolezze codificate anche in questo periodo.

Lavorare sull’area corrispondente a tale periodo significa agire sulla struttura temporale durante la quale tutte le nostre caratteristiche, forze e debolezze si sono formate. Si tratta di un leggero sfioramento su piedi, mani e testa per entrare in contatto con se stessi e liberare il proprio potenziale, attingendo alla forza vitale insita in ciascuno di noi, un approccio semplice, delicato e rispettoso. La forza vitale una volta liberata può modificare e sciogliere i blocchi e le memorie formatisi nel passato o ereditate dai nostri avi, ma ancora attive in noi.

E’ un grandissimo strumento di auto-guarigione che tutti possono imparare, per se stessi, per la propria famiglia, per i propri figli, esprime un modo rivoluzionario di guardare la vita, è una possibilità per scoprire chi siamo veramente oltre le convinzioni e i pensieri limitanti.

Nel primo livello si imparerà la Tecnica Metamorfica e la necessaria attitudine interiore per utilizzarla subito in un ambito ristretto ed informale, con famigliari, conoscenti o altri partecipanti ai corsi o come base di un percorso per Praticanti.
Nel secondo livello si approfondirà la Tecnica Metamorfica e insieme affronteremo i Principi Universali che sono il fondamento di questo lavoro eccezionale, unitamente alla discussione del periodo di tirocinio del percorso formativo per Praticanti (per operatori del settore od operatori sanitari).

I corsi possono essere individuali o di gruppo, infrasettimanali o nel fine settimana e su richiesta in altre sedi.

Dott. Mauro Piccini 
Cristiana Naldi

Per informazioni: [email protected]
Tel. 340/2870987
0321/829687

RITROVIAMO IL NOSTRO SPAZIO

RITROVIAMO IL NOSTRO SPAZIO

In questi mesi il silenzio è stato un caro compagno, mi sono lasciata cullare, abbandonata nelle sue confortevoli braccia.
In questo spazio protettivo e disarmante allo stesso tempo, una parte di me ipnotizzata e alienata ha aperto gli occhi; un bagliore quasi accecante mi ha svegliata. Tremante e impaurita ho visto e sentito vibrare in ogni mia cellula un dolore antico, vivo, fulmineo, chiaro e maledettamente lucido.
Come ho potuto ignorarlo quando per giorni, mesi e anni quel sentire era chiaro ma una parte di me ne rifiutava l’esistenza?

Come scrive Maria Rosaria Iuliucci: “Ho sempre saputo tutto fin dall’inizio… e non mi sono mai sbagliata… non è presunzione ma frutto di un sentire”… che ci/mi accompagna ma che spesso l’insicurezza e il senso di inadeguatezza hanno offuscato con prepotenza.

Ecco che di nuovo mi sono tradita… ma non importa, è stata l’ennesima esperienza, l’opportunità per espandere ed arricchire la mia coscienza, l’opportunità di avvicinarmi alla fonte di ciò che sono…
ORA SCELGO di essere fedele a me stessa, con volontà, fiducia e forza… perché ne occorre molta.

Restare fedeli a se stessi, alla propria unicità, impone quasi sempre un costo altissimo ai danni di un ego imbroglione: il costo della solitudine e dell’esclusione.
Ciascuno di noi ha bisogno di trovare, raggiungere e vivere il “proprio spazio” a costo di perdere l’approvazione o l’amore di coloro che ci circondano, che hanno riposto le loro aspettative in noi, dei quali senza accorgercene siamo diventati strumenti di compensazione, a costo di sentirci abbandonati, sfiniti, soli e rifiutati.

Ora non siamo più soli, siamo con noi stessi, con la vita, siamo in tanti; tendiamoci le mani, uniamo i nostri cuori, condividiamo i nostri talenti e le nostre esperienze.
L’amore è nell’aria, c’è e c’è sempre stato, perché non l’abbiamo sentito? C’è… sentitelo, vi prego… Sentitene il profumo, le scintille che emana, il calore che diffonde, avvolge tutti noi, siamo insieme.

Siamo liberi di manifestarci così come siamo, recuperiamo noi stessi nonostante i nostri continui tradimenti: qualcosa di più grande opera in noi, qualcosa di più grande dell’Io. Non importa cosa pensano di noi, non importa cosa diranno, inoltriamoci in questa esplosiva sperimentazione di ciò che siamo, immergiamoci nelle profondità più nascoste per poter poi riemergere ed assaporare con stupore “l’immenso nuovo in noi”.

Amiamo ogni centimetro di noi, nessuno può farlo al posto nostro. Non abbandoniamoci, teniamoci per mano, abbracciamo e coccoliamo gli infiniti misteri del nostro essere.
Siamo stati abituati ad essere amati “se”, festeggiati “se”, riconosciuti “se”, ma tutto questo non siamo noi, non è per noi. In noi c’è una luce che vuole brillare, un fuoco che vuole ardere, un progetto che vuole manifestarsi, non sottraiamoci a questo, non sottraiamoci nemmeno alla sofferenza ma apriamoci ad essa e viviamola tutta fino in fondo, affinché un giorno nessuno di noi possa avere alcun rimpianto.

Mi amo e vi amo.

Cristiana Naldi
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TECNICA METAMORFICA…SPAZIO VITALE

TECNICA METAMORFICA…SPAZIO VITALE

La Tecnica Metamorfica è un meraviglioso SPAZIO dove il nuovo, che noi siamo, può fiorire.

La vita è il potere che guarisce; l’uomo di oggi ha perso la capacità di entrare in contatto con se stesso e la Tecnica M. offre semplicemente lo spazio e l’ambiente speciale privo di qualsiasi interferenza, giudizio o direzione, all’interno del quale la nostra energia ha la possibilità di fluire liberamente e operare la trasformazione necessaria in quel preciso momento.

E’ importante durante una sessione non dare direzioni, non consigliare o giudicare alcuna persona, alcun fatto, alcuna situazione ma attraverso il distacco metterci di lato e permettere alla persona semplicemente di ESSERE.

Riporto questo estratto di William Samuel che in modo chiaro e semplice esprime l’importanza di mettere a disposizione uno spazio libero, senza fare nulla, di permettere all’altro di essere se stesso, nella sua modalità senza preoccuparsi dei “come”, dei “perché” o dei “se”:

“Guarda gli alberi lungo la riva; si occupano semplicemente di essere alberi, senza rammaricarsi del luogo in cui crescono o del perché. Chiedono forse al sole e alla pioggia quando dovrebbero fiorire? Oppure semplicemente fioriscono?

Se tu fossi uno di quegli alberi – e il tuo Sé comprende ogni albero nell’universo – chiederesti al sole, alla pioggia, al vento e agli uccelli volteggianti nel cielo quando fiorire? Ne dubito fortemente; ma supponiamo che tu lo faccia, e che la pioggia ti dica di fiorire il 27 marzo, il sole di fiorire il 10 aprile, mentre il vento e lo stormo di uccelli ti dicano di non fiorire affatto. Cosa faresti? Sarebbe una gran confusione cercare di seguire tutti i consigli ricevuti dall’esterno, non credi?

Ora rovesciamo il discorso.Tu dici forse al vento quando ulurare e ai fiori quando sbocciare? Dici alle foglie quando cadere dai rami? Diresti mai alla foglia che scende volteggiando verso il suolo su quale lato del sentiero posarsi? Certo che no.

Il mistero è: se riteniamo assurdo dare o seguire simili consigli, perché lo facciamo continuamente?

DOMANDA: Quando qualcuno mi chiede un consiglio, cosa devo dirgli?
RISPOSTA: In casi del genere, io spiego al mio interlocutore chi sono io e chi è “lui” (è la stessa Identità), e qualche volta racconto come sono arrivato a scoprirlo. Resto sempre consapevole che la persona con cui parlo è il mio stesso Sé; di conseguenza, non è un discorso a tu per tu a “io” per “io”. Non ho alcuna responsabilità per come appaiono e agiscono le immagini là fuori, perciò posso dire (e spesso lo dico): ‘non devi fare nient’altro che essere’.”

Cristiana Naldi

MENOPAUSA IN MEDICINA COMPLEMENTARE

MENOPAUSA IN MEDICINA COMPLEMENTARE

La menopausa è un passaggio naturale ed obbligato con cui ogni donna, nella propria vita, si trova a confrontarsi. Nonostante sia caratterizzata da notevoli cambiamenti nell’organismo la menopausa non è una malattia: coincide, infatti, con la cessazione del ciclo mestruale e della vita riproduttiva femminile.
Si definisce “menopausa” l’ultima mestruazione della donna. La donna è in menopausa quando è trascorso almeno un anno dall’ultimo ciclo mestruale.

Si parla di menopausa quando le mestruazioni cessano definitivamente ed in modo irreversibile, mentre il periodo che precede e segue la menopausa (detto perimenopausa), di durata variabile, è caratterizzato da una complessa sintomatologia fisica ed emotiva, tra cui le note vampate di calore, sonno disturbato, irritabilità, tristezza, ansia, tachicardia, modificazioni della libido, depressione, secchezza vulvo-vaginale.
Si definisce, invece, climaterio il periodo di transizione tra la vita riproduttiva e la menopausa.

La menopausa è fisiologica quando avviene tra i 48 e 52 anni si presenta a seguito della cessazione di produzione, da parte delle ovaie, degli ormoni riproduttivi (estrogeni).
Alcune donne entrano in menopausa senza particolari fastidi, quasi senza accorgersi dei mutamenti a cui va incontro il proprio organismo, mentre altre manifestano sintomi che possono anche essere importanti. La fluttuazione prima, e il calo dopo, dei livelli di estrogeni sono infatti responsabili di diverse modificazioni fisiche e psichiche definite nel complesso “sintomi della menopausa”.

Nonostante la menopausa sia un passaggio naturale non sempre esso arriva in modo “indolore”.
E’ importante accompagnare la persona attraverso un lavoro sinergico tra mente e corpo affinché possa attraversare questa fase così delicata nel miglior modo possibile.
L’approccio della medicina convenzionale si basa sulla somministrazione di una terapia ormonale detta sostitutiva che mira a ridurre i sintomi presentati. L’approccio della medicina complementare (agopuntura, omeopatia, omotossicologia, fitoterapia, medicina funzionale ecc.) cerca in modo più dolce e fisiologico di aiutare la donna ad affrontare al meglio il periodo di transizione modulando non solo gli aspetti fisici ma anche quelli psico-emozionali che si possono presentare.

Il trattamento è più efficace se la donna si sottopone a regolazione già nella prima fase di rottura degli equilibri senza aspettare ad affrontare il carico quando questo è nel massimo delle sue potenzialità.
La vita può essere paragonata al corso di un fiume. Il periodo della menopausa è solo un tratto di fiume che presenta delle rapide. Lo scopo della terapia è quello di permettere di attraversare questo tratto al meglio per poter giungere di nuovo nelle calme e rassicuranti acque della vita.

Dott. Mauro Piccini

LA TECNICA METAMORFICA

LA TECNICA METAMORFICA

Ogni volta che cerco di esporre la Tecnica Metamorfica mi rendo conto di quanto il termine ‘Tecnica’ sia fuorviante e riduttivo, con la mente ho difficoltà ad esprimere e definire ciò che non può essere definito e compreso intellettualmente.

Quando tocco il piede della persona o lascio il mio nelle mani di qualcun altro entro in uno spazio incantato dove la mente perde potere e tutto il mio essere si abbondona alla vita, si lascia cullare da un vivo, pulsante e avvolgente amore; le paure, le resistenze, le difficoltà e i limiti si dissolvono e il loro peso si fa più leggero e impalpabile.

Gli occhi osservano una nuova realtà e una nuova energia vibra in ogni mia cellula, sono rapita da un sentire che non posso e non voglio descrivere perché lo posso solo vivere e conservare nel cuore. Il suo ricordo è vitale per non dimenticarmi che tutto questo è possibile e reale.
A volte una leggera malinconia verso questo ”stato” mi accompagna ma so che esiste, C’E’, è una possibilità che posso concedermi se non la lascio sfuggire nell’ordinarietà della vita, può ancora accadere che mi scivoli dalle mani ma più la rincorro, più svanisce.

Questa vita è un dono che ci è stato regalato e nella frenesia della quotidianità travolti dal fare, dal correre, dal raggiungere qualcosa o qualcuno ne dimentichiamo il valore, tutto sembra scontato e i nostri sensi si sono abituati a non percepirne più la straordinarietà.

Possiamo ancora lasciarci sorprendere dal profumo di un fiore, dal suono di una voce, dalle note di una melodia, dalla leggerezza e stupefacente bellezza di una farfalla.

Questa è la vita…una magica danza.
Questa è la Tecnica Metamorfica…una magica danza.

Cristiana Naldi

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