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La Tecnica Metamorfica si basa sul principio intuito da Robert Saint John in base al quale sulla zona di riflesso della colonna vertebrale sul piede, sulla mano e sulla testa corrisponde il periodo prenatale, durante la gestazione il nuovo essere forma non solo il suo corpo fisico, ma anche la sua struttura mentale, emotiva, e comportamentale.

Quindi lavorare sull’area corrispondente a tale periodo significa lavorare sulla struttura temporale durante la quale tutte le nostre caratteristiche, forze e debolezze si formarono.
Poiché il periodo di gestazione fa parte del passato, il lavoro con la Tecnica Metamorfica riguarda quel tempo: ma il tempo non è qualcosa di lineare e gli eventi del passato e oltre sono ancora con noi. Allentando la struttura del tempo, la forza vitale della persona può modificare le caratteristiche formatesi nel passato (ancora attive) o ereditate dalle generazioni precedenti e scioglierle creando maggior libertà interiore.

In merito a quanto scritto la Tecnica Metamorfica diventa un mezzo importantissimo per liberarci dalle catene che ci imprigionano e che hanno imprigionato la vita dei nostri genitori e ancor più in la dei nostri avi.

A tal proposito riporto un estratto di Christiane Northrup:

“Il rapporto madre-figlia rappresenta la fonte della salute di ogni donna. Il nostro corpo e le nostre convinzioni al riguardo si generano nel terreno delle emozioni, delle opinioni e dei comportamenti di nostra madre; è lei a offrirci la prima esperienza di nutrimento quando non siamo ancora nate, è lei il primo e più potente modello femminile a insegnarci che cosa significa essere donna e prendersi cura del proprio corpo. Le nostre cellule si sono divise e sono cresciute al battito del suo cuore; la nostra pelle, i capelli, il cuore, i polmoni e le ossa si sono nutriti del suo sangue, ricco delle sostanze chimiche neurali formatesi in risposta ai suoi pensieri, alle sue emozioni. Se durante la gravidanza ha provato spavento, ansia o infelicità, il nostro corpo ne era consapevole; se era tranquilla, felice e soddisfatta lo abbiamo percepito.
Da sempre il nostro corpo e quello delle nostre figlie nasce da un intreccio impenetrabile di natura e cultura, di biologia informata di consapevolezza: ogni figlia porta dentro di sé la propria madre e tutte le donne che l’hanno preceduta, i sogni mai realizzati delle antenate sono parte della nostra eredità. Per la nostra salute e felicità dobbiamo allora comprendere in che modo la storia di nostra madre abbia influenzato e continui a condizionare la nostra salute, le nostre opinioni e modi di vivere; ogni donna che cura se stessa contribuisce al benessere di tutte le donne che l’hanno preceduta e la seguiranno”.

Cristiana Naldi

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