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Ogni volta che cerco di esporre la Tecnica Metamorfica mi rendo conto di quanto il termine ‘Tecnica’ sia fuorviante e riduttivo, con la mente ho difficoltà ad esprimere e definire ciò che non può essere definito e compreso intellettualmente.

Quando tocco il piede della persona o lascio il mio nelle mani di qualcun altro entro in uno spazio incantato dove la mente perde potere e tutto il mio essere si abbondona alla vita, si lascia cullare da un vivo, pulsante e avvolgente amore; le paure, le resistenze, le difficoltà e i limiti si dissolvono e il loro peso si fa più leggero e impalpabile.

Gli occhi osservano una nuova realtà e una nuova energia vibra in ogni mia cellula, sono rapita da un sentire che non posso e non voglio descrivere perché lo posso solo vivere e conservare nel cuore. Il suo ricordo è vitale per non dimenticarmi che tutto questo è possibile e reale.
A volte una leggera malinconia verso questo ”stato” mi accompagna ma so che esiste, C’E’, è una possibilità che posso concedermi se non la lascio sfuggire nell’ordinarietà della vita, può ancora accadere che mi scivoli dalle mani ma più la rincorro, più svanisce.

Questa vita è un dono che ci è stato regalato e nella frenesia della quotidianità travolti dal fare, dal correre, dal raggiungere qualcosa o qualcuno ne dimentichiamo il valore, tutto sembra scontato e i nostri sensi si sono abituati a non percepirne più la straordinarietà.

Possiamo ancora lasciarci sorprendere dal profumo di un fiore, dal suono di una voce, dalle note di una melodia, dalla leggerezza e stupefacente bellezza di una farfalla.

Questa è la vita…una magica danza.
Questa è la Tecnica Metamorfica…una magica danza.

Cristiana Naldi

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