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La perfezione con i suoi stereotipi non esiste, siamo costantemente condizionati da ideali e sopraffatti dalla necessità di raggiungerli, dimenticando che non siamo gli ideali ma qualcosa d’altro che è lì…in attesa che gli venga dato spazio. Manca l’atto di fede in se stessi, la fiducia nelle nostre capacità, quelle capacità che se avessero spazio ci permetterebbero di autorigenerarci.

Pensiamo di aver sempre bisogno di qualcuno per fronteggiare un dolore, degli ostacoli o imprevisti dimenticando di riconoscere che ciascuno di noi ha bisogno principalmente di se stesso e della fiducia nelle proprie forze.
Siamo ciò che viviamo, siamo il nostro dolore ma anche la nostra responsabilità, siamo i nostri limiti ma anche le nostre potenzialità.

Abbiamo trascorso parte della nostra vita a ‘creare noi stessi in funzione di’…nascondendo il ‘nemico’ dentro di noi e diventandone automaticamente schiavi, sottomessi al suo ipnotico volere. Proprio quel nemico o quella ferita o quella difficoltà sono la nostra fonte di luce che può manifestare ciò che siamo in origine, i nostri talenti, la nostra vocazione, il nostro potenziale.

Possiamo liberare la nostra energia allineandoci con ciò che detta il cuore anziché funzionare unicamente con la testa, come scrisse C.G.Jung nel Libro rosso: “Se vai dal pensiero, porta il cuore con te. Se vai dall’amore, porta la testa con te. Vuoto è l’amore senza il pensiero, vuoto il pensiero senza l’amore.”
Osiamo rischiare, incamminiamoci nel sentiero sconosciuto, sveliamo a noi stessi i veri tratti del nostro volto, i nostri bisogni più profondi e autentici.

“Il tradimento significa non riuscire più a esprimere, a se stessi e agli altri, ciò che veramente si sente e si è. Esprimere se stessi comporta un continuo esporsi all’aggressività altrui, oltre al pericolo di venire contraddetti semplicemente perché la sincerità è la prova schiacciante dell’altrui ipocrisia…Il collettivo disapprova e mette a tacere le voci profetiche che destabilizzano il sistema di convinzioni e convenzioni su cui esso si basa, e le conseguenze tragiche si pesano sulla bilancia della storia in roghi, esilii e condanne. Comunque, anche quando non è di scena la persecuzione, di certo non mancheranno il rifiuto e il dileggio. Più lontano si spinge il pensiero, più entra in crisi chi non ha mai guardato al di là del proprio naso…Come nella ferita si cela il segreto della nostra guarigione, così sarà la discesa al nostro inferno a consentirci la salita al nostro paradiso”. (I sotterrranei dell’anima-Aldo Carotenuto)

Cristiana Naldi
https://www.facebook.com/tecnicametamorficaluce/

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