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CAMBIARE

 Oggi tutti vogliamo cambiare, almeno a parole.

In realtà una parte consistente del nostro essere non vuole cambiare affatto, e anzi teme con paura qualsiasi minimo spostamento delle proprie abitudini mentali e comportamentali. A livello personale infatti cambiare, nella direzione di una maggiore libertà e di una felicità più piena, significa ogni giorno riconoscere, con coraggio, umiltà e fiducia, aspetti sempre più profondi delle nostre distorsioni interiori. Non ci sono altre vie né scorciatoie.

Entrare in un processo reale di trasformazione significa riconoscere dentro noi stessi questi moti distruttivi del cuore, vederli con sempre maggiore lucidità, confessarli, e staccarsene: li identifico dentro di me, ma non mi ci identifico più, anzi me ne differenzio, non li faccio più miei, li vedo, ne prendo atto e lascio che sia.

Più il riconoscimento dei nostri aspetti, delle nostre illusioni, dei nostri errori di giudizio, diviene profondo e sincero, e più la nostra trasformazione procederà spedita.

La nostra vita ha uno scopo più alto; abbiamo la possibilità di essere sia figli della terra che figli del cielo, riunificando ciò che nell’esistenza si è separato: visibile e invisibile, finito e infinito, carne e spirito.

In questi giorni di grandi cambiamenti cosmici, le vibrazioni che vengono inviate dal cosmo ci possono guidare verso la rinascita interiore.

Siamo in prossimità del Natale. Il Natale è simbolo di rinascita, rinnovamento e di fiducia che attraverso le “oscurità” della vita si rafforzi la conoscenza e consapevolezza delle proprie risorse. È in quest’attraversare gli “inverni” dell’esistenza che si annidano, infatti, le potenzialità creatrici e rigeneratrici che ciascuno di noi ha forse congelato nel tempo, quelle potenzialità in grado di promuovere una maggior consapevolezza interiore. Un’ occasione, per riconnettersi alle proprie energie di rinnovamento e trasformazione.

Ci avviciniamo alla Tecnica Metamorfica perchè c’è una fame di trasformazione, e per questo creiamo un piccolo rituale. La forza vitale presente in ciascuno di noi provvede alla trasformazione degli schemi che a volte “gelosamente” tratteniamo permettendo alle nostre potenzialità assopite di risvegliarsi e riconnetterci a ciò che siamo in origine e non di vagare come ciechi tra i flutti dell’esistenza. Solo quando ci “risvegliamo” alla nostra completa natura cominciamo ad apprezzare davvero tutto quanto la vita offre.

Il Natale dunque ci ricorda che il significato dell’esistenza umana è quello di risvegliare il sé inferiore al cospetto dell’anima e ciò avviene, mediante l’arte di vivere. Noi siamo vivi e la vita è intelligenza.

Buon Natale metamorfico a tutti.

Cristiana Naldi

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