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Più volte nella Tecnica Metamorfica abbiamo parlato dell’importanza per il praticante  di mantenere una presenza priva di interferenze, motivazioni, giudizi e consigli,  consapevoli  del fatto che la guarigione avviene dall’interno e che sarà la forza vitale della persona a  guidare i cambiamenti necessari  apportando equilibrio e integrità.

Quando abbandoniamo la necessità di sapere o di fare, quando diventiamo semplicemente spettatori, permettiamo alla Fonte del vero sapere di manifestarsi. Nel distacco notiamo i fatti riguardo alla persona o semplicemente ai suoi piedi,  prendiamo atto di essi  e lasciamo che siano per poi abbandonare la conoscenza degli stessi. Come Praticanti siamo consapevoli che l’energia o potere del fatto è sufficiente per trasformarlo, così come il potere insito nel seme è capace di trasformarlo in una pianta.

Occorre solo permettere che questo accada naturalmente; lasciamo uno spazio vuoto, senza contaminarlo con i pensieri; lasciamo agire naturalmente il vuoto, che vuoto non è, ma è permeato di Intelligenza pura.

Diamo spazio a “tutto ciò che è”, diamo potere al vuoto alchemico, non ci mettiamo in mezzo, ma ci fidiamo della Sorgente, è un atto di completa fiducia verso la Perfezione e, proprio per questo, permettiamo la trasformazione .

È necessario lasciare andare il bisogno di fare o pensare qualcosa, per permettere che siano l’Intelligenza Innata e la Coscienza Superiore a occuparsi della realizzazione e della trasformazione dell’individuo.

Più siamo nel “non fare” nel “non intralciare” più permettiamo al potenziale della persona di manifestarsi.

Cristiana Naldi

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