Tecnica Metamorfica

la-farfalla-e-il-bruco

 

“Se qualcosa è vivo, ha in sè il potenziale

per la propria trasformazione”

 

L’osservazione della natura ci dà un’idea della Tecnica Metamorfica.

Una piccola ghianda può diventare una grande quercia e un bruco può diventare una farfalla. Che cosa accade al bruco quando è nel bozzolo? La forma del bruco si dissolve in una sostanza gelatinosa prima di trasformarsi in una nuova forma, la farfalla. Questo implica chiaramente la presenza di un’intelligenza e di una forza che operano per facilitare il potenziale del bruco affinché esso si trasformi in una nuova forma di vita: quella della farfalla.  Analogamente, la forma di vita che attualmente sperimentiamo può esprimersi anche in altri modi.

Le persone si rivolgono alla Tecnica Metamorfica perché c’è una fame di trasformazione, e per questo si crea il piccolo rituale. La forza vitale presente in ogni persona provvede alla trasformazione degli schemi della persona. La direzione verso qualcos’altro sta nel fatto stesso. La direzione verso la quercia è contenuta nella ghianda stessa. La direzione verso la farfalla è già presente nel bruco.

Come praticanti, non si è li  per dare nulla, ma si è semplici catalizzatori che non interferiscono nel movimento naturale della forza vitale del ricevente, sapendo che è proprio questa ad agire nella maniera giusta per la persona. L’aspetto più importante è l’atteggiamento mentale del praticante che operando il distacco, pratica la presenza e l’attenzione nel momento presente, restando nella “casa” del proprio essere in comunicazione con l’altro, non imponendo la propria volontà, non manipolando l’energia dell’altro.
In natura la terra è un catalizzatore, non dà mai nulla alla pianta; non è la terra che dà, ma sono le radici che prendono il nutrimento dalla terra sotto forma di minerali, mentre i piccoli germogli attingono dall’aria e dalla luce. Le mamme in attesa non nutrono mai il feto, ma è il feto che prende il nutrimento dalla madre nella misura necessaria.

Nella pratica della Tecnica Metamorfica il praticante utilizza un leggero tocco su piedi, mani e testa, non impone la propria volontà e non cerca di dirigere in alcun modo la forza vitale di chi la riceve; si viene così a creare un ambiente in cui il potere e l’intelligenza, già insiti nella vita della persona, saranno la miglior guida per quella vita, unica, che contraddistingue ogni persona.

Durante la seduta alcuni desiderano parlare, altri preferiscono il silenzio. Non c’è bisogno che i praticanti conoscano la vostra storia personale o medica. La Tecnica è delicata, semplice e rispettosa.

I praticanti non possono prevedere o garantire che cosa avverrà dopo una seduta, perché questo dipende dall’unicità e dalla forza vitale di ogni persona. Spesso le persone si sentono piene di energia, rilassate o in entrambi i modi; i praticanti non hanno alcuna aspettativa su come una persona si sentirà dopo una seduta.

La Tecnica Metamorfica è adatta a chiunque, si possono ricevere sedute in qualunque circostanza o condizione della vita. In alcuni casi le risposte si noteranno immediatamente, in altri saranno più sottili; si va dalla sensazione di avere più energia e fiducia; ai miglioramenti della salute fisica, mentale ed emozionale; all’abbandono di vecchi schemi o al graduale rilascio di ferite del passato o di memorie ereditate. Spesso le persone riferiscono di cambiamenti significativi nel modo di vedere la vita, di sentirsi e nell’opinione che hanno di sé. In molti casi la loro forza interiore aumenta e si sentono più propositivi. Alcuni lo hanno definito come un “ritorno a casa”.

Il numero e la frequenza delle sedute verrà determinato unicamente da ogni individuo. C’è chi è soddisfatto di ricevere anche una sola seduta, chi ne riceve assiduamente e chi quando ne sente il bisogno.

Esistono corsi per esplorare la tecnica ed approfondirne la conoscenza. Alcuni vogliono semplicemente usarla in famiglia e con gli amici, altri vogliono seguire una formazione per diventare Praticanti.

Cristiana Naldi
https://www.facebook.com/tecnicametamorficaluce/

Lascia una risposta