IL POTERE DELLA VITA E LA TECNICA METAMORFICA

pianta

La forza vitale presente nella ghianda provvede alla trasformazione della stessa in una rigogliosa quercia, la direzione verso la quercia è contenuta nella ghianda stessa. La vita all’interno del seme libera il suo potenziale di crescita.

Cosa serve alla ghianda per diventare una quercia?
Occorre un ambiente speciale.
L’ambiente speciale è la terra. La terra non fa nulla per far crescere la pianta ma sarà la vita nella ghianda a far sciogliere la sua dura scorza e a consentirgli di nutrirsi attraverso le proprie radici delle sostanze di cui ha bisogno per germogliare, mentre i germogli attingeranno dall’aria e dalla luce. Più la terra è ricca di minerali più le radici possono attingere ad essa.

Noi praticanti per la persona siamo terra, non siamo qui per dare nulla ma semplicemente per essere un catalizzatore, sapendo che è la forza vitale della persona ad agire nella maniera giusta. Come la terra è indifferente, noi siamo “distaccati”, essere distaccati non significa non essere interessati, ma che ci interessa così tanto che permettiamo all’altra persona di “essere” e mettiamo da parte i nostri limitati mezzi, la nostra limitata comprensione e la nostra folle immaginazione per lasciare che l’intelligenza e la vita della persona facciano ciò che è giusto per quella persona, ciò che è assolutamente necessario per lei.

La vita è il potere che guarisce, l’uomo di oggi ha perso la capacità di entrare in contatto con sé stesso e la Tecnica Metamorfica offre semplicemente lo spazio vitale e l’ambiente speciale privo di qualsiasi interferenza, giudizio o direzione, all’interno del quale la nostra energia vitale ha la possibilità di fluire liberamente e operare la trasformazione necessaria in quel preciso momento.

Non possiamo incoraggiare la forza vitale, la forza vitale c’è; ma possiamo metterci da parte. Se lascio una ghianda sul tavolo non succederà nulla. Se la metto in terra si scatenerà il potenziale di trasformazione. C’è bisogno di un contatto tra seme e terra. Il contatto per noi sono le dita che toccano i piedi, le mani e la testa della persona che viene a ricevere una sessione.

Cristiana Naldi

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