TECNICA METAMORFICA: CATALIZZATORE PER RISVEGLIARE IL POTERE DELLA VITA

potere

Nasciamo con un’energia irradiante, ogni parte di noi, il nostro corpo, la nostra psiche, vibra ed emana una vivace energia, siamo un movimento vivo di pura energia.

Crescendo cominciamo ad accorgerci che alcune parti di questa vivacità non riscontrano l’approvazione delle persone che ci circondano e cominciamo a plasmarci in funzione di quello che gli altri si aspettano da noi, in funzione di quell’immagine che è stata da loro creata alla quale abbiamo affidato tutto il nostro potere, in funzione di quello che il contesto sociale pretende da noi e al quale ci sottomettiamo per paura di essere rifiutati, non essere accettati, di essere abbandonati, di sentirci soli.

Quante pene provocano queste paure? Quante difficoltà incontriamo negando ciò che siamo? Non ci sono perché, non ci sono colpevoli come non ci sono vittime, ma ci siamo noi.

In ogni istante, se sentiamo le vibrazioni del nostro cuore possiamo essere i veri creatori della nostra vita, della nostra realtà e della nostra vera natura.

Abbiamo a disposizione un’opportunità: LA VITA.

La vita è il potere che guarisce, ma nel corso dei tempi abbiamo perduto la capacità di utilizzarlo. Se permettiamo a noi stessi di entrare in contatto con il potere dentro ciascuno di noi, ci risveglieremo da questo intorpidimento offuscante, da questa fitta nebbia.

Coloriamo la nostra vita dei colori dell’arcobaleno, liberiamo la nostra forza, viviamo ogni singolo colore dal più luminoso al più buio, sapendo che la loro fusione è il bianco…LA LUCE.

Liberiamo il sacco che ha raccolto nel tempo tutte quelle parti che non piacevano agli altri, la rabbia che abbiamo accuratamente depositato, le insicurezze che ci hanno frenato e ciò che abbiamo dovuto imparare ad essere.

Liberiamo ciò che realmente siamo,
liberiamo la nostra parte selvaggia e istintuale,
liberiamo la nostra LIBERTA’.

Congediamoci dai condizionamenti, dalle convinzioni, dalle memorie nostre e del mondo, non interferiamo con quel che muore.
Solo accettando “la loro-nostra” morte potremo trasformare la nostra energia e rafforzare la vita.

“Lasciamo morire… lasciamo vivere” e permettiamo a questo ritmo naturale e fondamentale di manifestarsi. È il ciclo della vita.

Il compito della nostra vita è quello di fare esperienza di questa unità-unicità presente in noi.

Cristiana Naldi

VITA, MOVIMENTO, DISTACCO E TECNICA METAMORFICA

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 Come abbiamo più volte scritto perchè avvenga la trasformazione occorrono due condizioni fondamentali:

la prima è che ci sia vita
la seconda che nulla di esterno interferisca durante il processo

come praticanti siamo solo catalizzatori, non stimoliamo nulla e tanto meno la tecnica metamorfica produce, stimola o scioglie ma è solo ed esclusivamente la FORZA VITALE  liberata del ricevente che attualizzerà il suo potenziale.

Come praticanti mettiamo semplicemente a disposizione uno spazio libero da interferenze, manipolazione e volontà all’interno del quale la persona può meravigliosamente essere, senza dare consigli o direzione alcuna.

Ricordiamoci che solo noi possiamo sapere cosa è bene e perfetto per noi, come solo noi possiamo respirare , amare o dormire “per noi”. Cristiana Naldi

LA CRISALIDE E LA FARFALLA

“Divenendo crisalide, il bruco ha praticamente completato la sua trasformazione in Lepidottero. Tuttavia, ha ancora una prova da superare per diventare una vera farfalla: deve riuscire a rompere il bozzolo nel quale è avvenuta la trasformazione per potersene liberare e prendere il volo.
Al contrario del bruco, che ha tessuto il suo bozzolo a poco a poco, in maniera graduale, la futura farfalla non può liberarsene allo stesso modo, lasciandolo gradualmente.
Dovrà raccogliere abbastanza forza nelle ali da riuscire a rompere questa costrizione fatta di seta in un unico tentativo.
È grazie a questa prova e alla potenza che richiede di accumulare nelle giovani ali che la farfalla sviluppa la muscolatura in grado di farla volare in seguito.
Un giorno, apparve un piccolo buco in un bozzolo; un uomo che passava per caso, si mise a guardare la farfalla che per varie ore, si sforzava per uscire da quel piccolo buco.
Dopo molto tempo, sembrava che essa si fosse arresa ed il buco fosse sempre della stessa dimensione.
Sembrava che la farfalla ormai avesse fatto tutto quello che poteva, e che non avesse più la possibilità di fare niente altro.
Allora l’uomo decise di aiutare la farfalla: prese un temperino ed aprì il bozzolo. La farfalla uscì immediatamente.
Però il suo corpo era piccolo e rattrappito e le sue ali erano poco sviluppate e si muovevano a stento.
L’uomo continuò ad osservare perché sperava che, da un momento all’altro, le ali della farfalla si aprissero e fossero capaci di sostenere il corpo, e che essa cominciasse a volare.
Non successe nulla! In quanto, la farfalla passò il resto della sua esistenza trascinandosi per terra con un corpo rattrappito e con le ali poco sviluppate.
Non fu mai capace di volare.
Ciò che quell’uomo, con il suo gesto di gentilezza e con l’intenzione di aiutare non capiva, era che passare per lo stretto buco del bozzolo era lo sforzo necessario affinché la farfalla potesse trasmettere la forza del suo corpo alle sue ali, così che essa potesse volare.
Era la forma con cui la Vita la faceva crescere e sviluppare”.
Da Giorgio Bisirri

TECNICA METAMORFICA, AMORE E TRASFORMAZIONE

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“…Da tempo immemorabile le generazioni sono venute e andate, hanno vissuto, generato figli e sono scomparse. Noi siamo gli effetti delle loro azioni e ciò che facciamo oggi influenzerà le generazioni future. Ogni pensiero che noi elaboriamo, ogni azione che compiamo ha risultati diretti e indiretti: gli anelli nella grande catena di causa ed effetto.
Possiamo dire che un fatto è avvenuto per caso, ma nel dire così stiamo semplicemente esprimendo la nostra ignoranza della causa da cui il fatto è sorto, e che noi non siamo in grado di percepire o di comprendere. Tutto accade in conseguenza della legge di causa ed effetto e ciò che chiamiamo ‘caso’ è semplicemente un esempio del mancato riconoscimento della legge.

Questo è il Principio che afferma: ogni cosa influenza tutto il resto. Per lungo tempo fino al presente, il nostro modo di comprendere l’Universo ci ha tenuto prigionieri di questa catena causale degli eventi. Ora tuttavia abbiamo a nostra disposizione l’energia per liberarci di quel determinismo attraverso il Principio della Corrispondenza. Stiamo rendendoci conto che ogni cosa può in effetti influenzare tutto il resto allo stesso modo in cui il riflesso di un’immagine nello specchio si altera con il cambiare dell’immagine.

C’ è un fattore che è a disposizione dell’umanità da tempo immemorabile e che ci consente di liberarci dalle catene di causa ed effetto. E’ l’amore, il quale permette di raggiungere il livello su cui funziona la frequenza della nostra vibrazione fondamentale; questa consapevolezza ci aiuterà a portare alla coscienza le esperienze che in passato non abbiamo affrontato appieno, esperienze che consumavano una quantità di energie per sostenere la loro presenza. E ciò può anche aiutarci ad affrontare le esperienze dalle quali stiamo fuggendo nel presente.. L’amore ci consente di portare a termine situazioni lasciate in sospeso, e così di liberare quell’energia che potremo usare per approfondire la nostra percezione della realtà, per metterci in sintonia e affinare il nostro essere.” Gaston Saint Pierre

Negli ultimi quarant’anni anni circa, Gaston Saint-Pierre sviluppò la Tecnica Metamorfica, un semplice approccio all’autoguarigione e allo sviluppo personale che attinge ampiamente all’Induismo, al Buddhismo, all’Islam, al Cristianesimo e alla letteratura esoterica occidentale. Tale approccio agisce come catalizzatore degli schemi di energia (cioè la forza vitale), consentendoci di trasformare senza sforzo la nostra vita e di passare da chi siamo a chi possiamo essere in accordo con i Principi Universali…I Principi Universali e la Tecnica Metamorfica -Gaston Saint Pierre

TECNICA METAMORFICA, CONDIZIONAMENTI E MEMORIE

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Credenze e convinzioni NON nostre condizionano la nostra vita inconsciamente

«Ciò che generalmente agisce più fortemente sulla psiche del bambino è quella parte della vita dei genitori (e degli avi) che essi non hanno vissuta.» (C.G.Jung – Introduzione a F.G.Wickes “Il mondo psichico dell’infanzia” )
Introduzione
(a cura di Emanuele Casale)
Se questa frase di Jung risuona dentro di noi come una verità è perché nel profondo sappiamo bene quanto della nostra vita è inconsciamente influenzato da non vissuti, credenze, idee, convinzioni, credi di altri (famiglia, società, gruppo di appartenenza, ecc.).
Molto forti sono proprio i cosiddetti condizionamenti familiari. Ma a volte siamo noi stessi ad auto-crearci delle convinzioni atte a distoglierci dalla nostra felicità, dal nostro prendere seriamente il proprio processo di individuazione con tutte le responsabilità che esso può portare.
Qualcuno diceva che la felicità nessuno la vuole perché… richiede responsabilità e libertà.
Ora lasciamo la parola ai grandi…
BUONA LETTURA!

Consapevoli delle catene dei condizionamenti
«Tutti gli ostacoli di John erano giudizi: suoi personali, di un amico o di un familiare. E quei giudizi stavano determinando la sua vita.
Purtroppo la maggior parte di noi è nella stessa situazione: permettiamo alle nostre convinzioni interiori di controllare la nostra vita.
È interessante scoprire che i nostri amici e familiari di solito ripetono le stesse convinzioni che abbiamo adottato: ci convincono, o noi li convinciamo, che quei giudizi sono veri.
Recentemente ero a una festa con diversi amici di John: quando ho intavolato l’argomento della sua musica, tre persone diverse mi hanno ripetuto quasi parola per parola i motivi per cui John non poteva sfondare nel mondo della musica.
Aveva ricavato quei giudizi limitativi dai suoi amici, o li aveva convinti a credere alle sue stesse convinzioni? Comunque fossero andate le cose, John non stava impegnandosi a realizzare i suoi veri desideri.
La decisione di cambiare la propria vita è una cosa seria. Dopo anni di lavoro con la gente ho scoperto che molti amano parlare di cambiamenti, ma sono riluttanti ad abbandonare comportamenti che li tengono bloccati all’interno di schemi negativi.
Hanno fiducia nelle loro ragioni ma non nei loro sogni.»
(Illumina il tuo lato Oscuro – Debbie Ford. Macro Edizioni 2012, p.182)
«Dalle nostre famiglie adottiamo inconsciamente molte convinzioni e il resto delle scelte esistenziali che compiamo è improntato da queste convinzioni senza nemmeno che ci poniamo la domanda:
“Ciò di cui sono convinto mi dà potere?”
Spesso ci limitiamo semplicemente a seguire le orme dei nostri familiari. (…) Il pregiudizio, la sofferenza, la colpa e la vergogna si trasmettono: i tuoi problemi sono davvero tuoi o li hai ereditati dalle generazioni precedenti?»
(Illumina il tuo lato Oscuro – Debbie Ford, p.131)
«Qualcuno di noi non solo si trascina dietro il passato, ma anche quello dei suoi genitori. La sofferenza viene tramandata di generazione in generazione, e se tutto questo non viene messo in dubbio, non riusciremo mai a spezzare il ciclo.»
(Illumina il tuo lato Oscuro – Debbie Ford, p.128)
« (…) era inconsciamente più impegnato a credere agli ostacoli che non a scoprire la validità della sua visione.
Dobbiamo svelare tutte le convinzioni che ci impediscono di raggiungerei nostri obiettivi: le chiamo “impegni inespressi” perché sono patti che facciamo con noi stessi per non raggiungere i nostri veri obiettivi.»
(Illumina il tuo lato Oscuro – Debbie Ford, p.180)
«Di regola, quel tipo di vita che i genitori avrebbero potuto vivere, se ragioni artificiali non l’avessero loro impedita, si trasmette ai figli in forma contraria, e cioè, la vita dei figli si trova inconsciamente orientata in modo tale, che essa compensa quanto i genitori non hanno potuto realizzare nella loro.»
(C.G.Jung)

fonte: http://www.jungitalia.it/…/condizionamenti-e-convinzioni-n…/

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IL RITORNO AL SENTIRE, IL RITORNO ALLA VITA

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Abbiamo tutti attraversato un periodo a tratti scorrevole a tratti tortuosissimo, le nostre forze sembravano vacillare; ci siamo dimenticati chi eravamo e forse non ci siamo mai riconosciuti travestiti da maschere che non ci appartenevano ma che per paura abbiamo indossato.

Siamo rimasti per anni imprigionati e soffocati da condizionamenti che ci portiamo da vite infinite.
Ci siamo allontanati, ci siamo persi, ma ora con presenza, silenzio e perseveranza ci stiamo ritrovando.
Questa lunga e dolorosa notte buia ci ha permesso di rilasciare vecchie e stagnanti energie e di armonizzarci con la luce della vita.
Stiamo rinascendo, ci guardiamo allo specchio e finalmente cominciamo a sorridere, a riconoscerci.
Abbiamo lottato per scoprire la nostra identità, per conquistare il nostro spazio, per essere indipendenti da legami forzati.

I nostri cuori palpitano e scalpitano, hanno sete di verità, di un amore timido e delicato, di una vita semplice e libera da catene.
Sorridiamo, continuiamo a sorridere con fiducia alla vita, la luce del nostro cuore abbraccerà il nostro passato, la nostra vita.
Il nostro presente accoglierà con amore i nostri misteriosi e invisibili progetti per condurci ad essi a braccia aperte, per dargli forma e vita.

Il controllo delle emozioni e il controllo della vita ci ha impedito, per anni, di vivere la nostra autenticità.
La paura ci ha congelato e bloccato edificando palazzi all’interno dei quali ci siamo isolati da noi stessi e dal mondo.

E’ giunto il momento di smantellare le nostre prigioni, spalancare i cancelli della tanto temuta libertà, sperimentare le nostre profondità e di affidarci al nostro sentire, non importa che sia approvato o giudicato ma resta il NOSTRO SENTIRE che urla la sua presenza, chiede di essere ascoltato; siamo da esso fuggiti per paura e insicurezza ma ora tutto è cambiato, esso non ci ha mai tradito ma sempre sostenuto, diamogli fiducia.
Con esso costruiamo la nostra vera casa, voliamo nello spazio infinito dell’eternità, respiriamo, amiamo, accogliamo e doniamo.

Abbracciamo la libertà, abbracciamo la nostra anima forte e delicata ed insieme percorriamo la via dell’amore che tutto dissolve e tutto crea.

Siamo qui,
per ritrovarci,
per scoprirci,
per amarci,
prendiamoci per mano.

Siamo VITA in continuo movimento,
danziamo immersi nella soave melodia del nostro cuore.

Cristiana Naldi

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ATTEGGIAMENTO DEL DISTACCO

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Come praticanti, operando il distacco non imponiamo la nostra verità, non interferiamo nella vita degli altri, ma con umiltà riconosciamo che tutto è dentro di loro. Come esseri umani, se osserviamo con gli occhi della mente, siamo limitati rispetto al potere della vita; la vita dentro di noi è la sola in grado di trasformare e trasformarci.
Ogni interferenza, giudizio o consiglio non fa altro che porci ad un livello superiore rispetto all’altro esercitando, consapevolmente o inconsapevolmente, il nostro potere.
Potere che diventa prigione, potere che può farci sentire forti e importanti, un falso potere in grado di imprigionarci tanto quanto imprigioniamo.

Non abbiamo bisogno di riconoscerci attraverso l’altro, di alimentare il nostro ego per sentirci falsamente vivi, di legare o vincolare la vita della persona proiettando su di essa (o all’esterno) le nostre debolezze anziché osservarle, accoglierle e prenderle per mano, consapevoli del fatto che le stesse contengono nella loro essenza un potenziale che può  rendere o renderci liberi.

Possiamo semplicemente mettere a disposizione uno spazio vitale, libero da condizioni e volontà, all’interno del quale il nuovo può emergere.

Importante è riconoscere che durante la sessione  possiamo attivare i ruoli di vittima, carnefice e salvatore, creando uno spazio-prigione e una illusoria comunicazione. Ruoli attraverso i quali giochiamo con noi stessi e gli altri per manipolare o farci manipolare.
I ruoli si attivano quando ci allontaniamo dalla nostra origine, alimentando il mondo della mente e delle illusioni, negando parti del nostro essere, negandoci la vita.
Giocando con questi ruoli ripetiamo come un nastro registrato un dramma che limita la nostra creatività.

Attraverso un atteggiamento di distacco, che non è indifferenza, apatia o mancanza di energia, ma semplicemente presenza, siamo in comunione e comunicazione nell’unità, in uno spazio privo di direzione in connessione con il nostro potenziale, ed ecco che gli ostacoli diventano opportunità, le gabbie, infinite e libere praterie.

Il distacco-presenza è la realtà, la mente è illusione.

Cristiana Naldi

 

LA CHIAVE DELLA TRASFORMAZIONE

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Nel processo di trasformazione da bruco a farfalla, la natura ci offre un importante spunto di riflessione. Nello stato di crisalide avviene una vera e propria trasmutazione:  il bruco nel suo bozzolo racchiude il potenziale della sua nuova identità; non possiamo impedire questo processo perché è naturale e automatico, il bruco non si deve impegnare per questo ma semplicemente lasciarlo accadere. Questo movimento in sé  (naturale e automatico) è l’effetto della reale forza vitale  del bruco che attualizza il suo potenziale nel divenire farfalla. Se la crisalide si attaccasse alla propria forma non riuscirebbe mai a diventare farfalla, tale movimento include una disposizione al “sacrificio” della vecchia forma per  permettere la nascita della nuova.

Spesso l’uomo si identifica con l’immagine che ha o hanno creato di lui, non  consapevole della trasformazione che lo attende. Immergendosi nel  sonno profondo dell’incoscienza viene  dominato dalla paura che la mente genera e viene spinto alla conservazione ossessiva della vecchia forma, precludendosi alla trasformazione.
Oggi ciascuno di noi è chiamato ad abbandonare la crisalide di ciò che ha sempre creduto di essere e permettere a ciò che realmente è di nascere; se non siamo disposti al “sacrificio” della vecchia parte  non potremo mai realmente spiccare il volo.

È solo nel qui ed ora che possiamo metterci in contatto con il potenziale dentro di noi e dentro ogni cosa, solo allontanando l’attenzione dal passato, da ciò che la mente già conosce o dalla paura del futuro siamo nella presenza, quell’insieme di attimi in cui non permettiamo all’energia della mente di ostacolare o dirigere il nostro cammino.

Lo spazio in cui viviamo durante le sessioni di T.M. è uno spazio privo di manipolazione, direzione o controllo, uno spazio dove entriamo in comunicazione e comunione con la parte profonda di noi, la parte non manifesta ma meravigliosamente viva.

Quando ci lasciamo travolgere dalle difficoltà, dai pensieri e dai problemi, l’energia degli stessi ci priva di quello  spazio vitale nel quale il nuovo può emergere imprigionandoci nella crisalide della mente, delle memorie e delle credenze, soffochiamo la vita dentro di noi e spegniamo la sua luce.    Il passato e il futuro non possono sopravvivere nella nostra presenza ma possono farlo solo nella nostra assenza.

Questo spazio-presenza è la chiave per la libertà. La vita è adesso.

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CORSO DI TECNICA METAMORFICA 11/12 NOVEMBRE 2017

 

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In questo preciso momento storico ci troviamo immersi in un profondo, a volte, doloroso processo di trasformazione, stiamo liberando e sciogliendo tutto ciò che fino ad oggi ci ha imprigionato e soffocato, abbiamo vissuto ciò che credavamo o che ci hanno fatto credere di essere, disgregando la nostra integrità ed allontanandoci sempre più dalla nostra essenza.
Mai come ora la tecnica metamorfica può essere un valido strumento per vivere questo movimento di trasformazione con profondità e magari … equilibrio/squilibrio.

La tecnica Metamorfica è un grandissimo strumento di auto-guarigione che tutti possono imparare, per sè stessi,  per i propri figli, per la famiglia. Si tratta di un leggero sfioramento su piedi, mani e testa per entrare in contatto con la propria essenza e liberare il proprio potenziale attingendo alla forza vitale insita in ciascuno di noi, un approccio semplice, delicato e rispettoso.

La Tecnica Metamorfica esprime un modo rivoluzionario di guardare la vita e contemporaneamente un catalizzatore per trasformarci, è una possibilità per scoprire chi siamo veramente oltre le convinzioni e i pensieri limitanti che impediscono di realizzarci nel rispetto di noi stessi.

Se siamo vivi possiamo sempre rinascere in una nuova forma; nella pace, nel silenzio e nella presenza possiamo abbracciare il nostro vero sé e quando la forza vitale della persona si manifesta tutto è possibile.

Lasciamo la crisalide di ciò che abbiamo sempre creduto di essere e permettiamo a ciò che realmente siamo di nascere.

In questi due giorni si imparerà la Tecnica Metamorfica e la necessaria attitudine interiore per utilizzarla in famiglia o con gli amici. Insieme affronteremo alcuni dei Principi Universali che sono il fondamento di questo eccezionale  lavoro.
Coloro che parteciperanno al corso potranno usufruire di incontri  gratuiti per lo scambio reciproco di sessioni a cadenza mensile.

Per informazioni ed iscrizioni:
cristiana@dottorpiccini.it
Cristiana Naldi 340 2870987

 

 

LA VITA NELL’ ADESSO

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Finchè respiriamo, la vita scorre dentro e fuori di noi.
Ogni respiro è vita, ogni battito del cuore è vita, la vita è sempre Adesso, tutta la nostra vita si svolge in questo costante Adesso.

L’Adesso, qui e ora è l’attimo che accoglie tutte le nostre potenzialità, dove non c’è separazione, dove c’è unità, pace, silenzio, gioia, amore e apertura…è vita. Solo la vita può generare la vita, nella presenza siamo dove c’è Vita e Intelligenza, dove incontriamo l’ignoto, dove liberiamo il nostro potenziale, dove sciogliamo i nostri schemi.

Il qui ed ora, non è altro che uno stato naturale dell’essere.

Perché è così difficile ritrovarci in questo stato di grazia?
Perchè la mente, strumento meraviglioso quando si tratta di ricercare, diventa uno dei maggiori ostacoli nella nostra vita, perchè si rifiuta di ammettere di essere una manifestazione limitata della vita.
Come diceva Gaston: “poichè nella mente non c’è vita, essa non può generare vita, ma trova la sua definizione nella separazione. La funzione della mente è quella di separare. Può l’occhio vedere sé stesso, l’orecchio udire sé stesso? La loro funzione consiste nella separazione tra l’oggetto illuminato e l’occhio e tra il rumore sentito e l’orecchio. Sebbene la mente possa concettualmente interpretare la propria attività, non può concepire sé stessa come un mero prodotto della vita e dell’intelligenza. Nessuna vita può essere generata come il risultato dell’attività della mente. La vita è sempre presente, la vita non può essere prodotta…non c’è creazione separata dalla vita, c’è solo vita. La vita è intelligenza, è creazione…”.

Spesso la mente diventa un limite e ostacola l’espressione delle nostre potenzialità, diventa la prigione della nostra essenza. Tutto ha origine nella separazione che la mente genera, e nell’identificarci con essa viviamo nel dolore e nella sofferenza…ma in realtà siamo esseri completi e ogni respiro e battito ci ricordano che siamo vivi e se c’è vita, c’è perfezione.

Noi non siamo la nostra mente, la mente è limitata, è esperienza e memoria ma la vera realtà, la verità può essere rivelata solo dall’interno, il nuovo, la creatività non possono rivelarsi attraverso la memoria perchè la memoria non è nuova.

Quando entriamo in contatto con i piedi della persona entriamo in contatto con la Vita con l’Intelligenza e la Creazione che si presentano sempre nel Qui ed Ora, attraverso il distacco mettiamo a disposizione lo spazio e l’ambiente privo di direzione all’interno dei quali la forza vitale della persona si manifesta, dove tutto è possibile dove c’è pace e silenzio, dove possiamo abbracciare il nostro vero sé.

Cristiana Naldi

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