CORSO DI TECNICA METAMORFICA 11/12 NOVEMBRE 2017

 

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In questo preciso momento storico ci troviamo immersi in un profondo, a volte, doloroso processo di trasformazione, stiamo liberando e sciogliendo tutto ciò che fino ad oggi ci ha imprigionato e soffocato, abbiamo vissuto ciò che credavamo o che ci hanno fatto credere di essere, disgregando la nostra integrità ed allontanandoci sempre più dalla nostra essenza.
Mai come ora la tecnica metamorfica può essere un valido strumento per vivere questo movimento di trasformazione con profondità e magari … equilibrio/squilibrio.

La tecnica Metamorfica è un grandissimo strumento di auto-guarigione che tutti possono imparare, per se stessi,  per i propri figli, compagni e amici, si tratta di un leggero sfioramento su piedi, mani e testa per entrare in contatto con il proprio centro e liberare il proprio potenziale attingendo alla forza vitale insita in ciascuno di noi, un approccio semplice, delicato e rispettoso.

La Tecnica Metamorfica esprime un modo rivoluzionario di guardare la vita e contemporaneamente un catalizzatore per trasformarla, è una possibilità per scoprire chi siamo veramente oltre le convinzioni e i pensieri limitanti che impediscono di realizzarci nel rispetto di noi stessi.

Se siamo vivi possiamo sempre rinascere in una nuova forma; nella pace, nel silenzio e nella presenza possiamo abbracciare il nostro vero sé e quando la forza vitale della persona si manifesta tutto è possibile.

Lasciamo la crisalide di ciò che abbiamo sempre creduto di essere e permettiamo a ciò che realmente siamo di nascere.

In questi due giorni si imparerà la Tecnica Metamorfica e la necessaria attitudine interiore per utilizzarla in famiglia o con gli amici. Insieme affronteremo alcuni dei Principi Universali che sono il fondamento di questo eccezionale  lavoro.
Coloro che parteciperanno al corso potranno usufruire di incontri di gruppo gratuiti per lo scambio reciproco di sessioni a cadenza mensile.

Per informazioni ed iscrizioni:
cristiana@dottorpiccini.it
Cristiana Naldi 340 2870987

 

 

LA VITA NELL’ ADESSO

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Finchè respiriamo, la vita scorre dentro e fuori di noi.
Ogni respiro è vita, ogni battito del cuore è vita, la vita è sempre Adesso, tutta la nostra vita si svolge in questo costante Adesso.

L’Adesso, qui e ora è l’attimo che accoglie tutte le nostre potenzialità, dove non c’è separazione, dove c’è unità, pace, silenzio, gioia, amore e apertura…è vita. Solo la vita può generare la vita, nella presenza siamo dove c’è Vita e Intelligenza, dove incontriamo l’ignoto, dove liberiamo il nostro potenziale, dove sciogliamo i nostri schemi.

Il qui ed ora, non è altro che uno stato naturale dell’essere.

Perché è così difficile ritrovarci in questo stato di grazia?
Perchè la mente, strumento meraviglioso quando si tratta di ricercare, diventa uno dei maggiori ostacoli nella nostra vita, perchè si rifiuta di ammettere di essere una manifestazione limitata della vita.
Come diceva Gaston: “poichè nella mente non c’è vita, essa non può generare vita, ma trova la sua definizione nella separazione. La funzione della mente è quella di separare. Può l’occhio vedere sé stesso, l’orecchio udire sé stesso? La loro funzione consiste nella separazione tra l’oggetto illuminato e l’occhio e tra il rumore sentito e l’orecchio. Sebbene la mente possa concettualmente interpretare la propria attività, non può concepire sé stessa come un mero prodotto della vita e dell’intelligenza. Nessuna vita può essere generata come il risultato dell’attività della mente. La vita è sempre presente, la vita non può essere prodotta…non c’è creazione separata dalla vita, c’è solo vita. La vita è intelligenza, è creazione…”.

Spesso la mente diventa un limite e ostacola l’espressione delle nostre potenzialità, diventa la prigione della nostra essenza. Tutto ha origine nella separazione che la mente genera, e nell’identificarci con essa viviamo nel dolore e nella sofferenza…ma in realtà siamo esseri completi e ogni respiro e battito ci ricordano che siamo vivi e se c’è vita, c’è perfezione.

Noi non siamo la nostra mente, la mente è limitata, è esperienza e memoria ma la vera realtà, la verità può essere rivelata solo dall’interno, il nuovo, la creatività non possono rivelarsi attraverso la memoria perchè la memoria non è nuova.

Quando entriamo in contatto con i piedi della persona entriamo in contatto con la Vita con l’Intelligenza e la Creazione che si presentano sempre nel Qui ed Ora, attraverso il distacco mettiamo a disposizione lo spazio e l’ambiente privo di direzione all’interno dei quali la forza vitale della persona si manifesta, dove tutto è possibile dove c’è pace e silenzio, dove possiamo abbracciare il nostro vero sé.

Cristiana Naldi

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IL POTERE DELLA VITA E LA TECNICA METAMORFICA

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La forza vitale presente nella ghianda provvede alla trasformazione della stessa in una rigogliosa quercia, la direzione verso la quercia è contenuta nella ghianda stessa. La vita all’interno del seme libera il suo potenziale di crescita.

Cosa serve alla ghianda per diventare una quercia?
Occorre un ambiente speciale.
L’ambiente speciale è la terra. La terra non fa nulla per far crescere la pianta ma sarà la vita nella ghianda a far sciogliere la sua dura scorza e a consentirgli di nutrirsi attraverso le proprie radici delle sostanze di cui ha bisogno per germogliare, mentre i germogli attingeranno dall’aria e dalla luce. Più la terra è ricca di minerali più le radici possono attingere ad essa.

Noi praticanti per la persona siamo terra, non siamo qui per dare nulla ma semplicemente per essere un catalizzatore, sapendo che è la forza vitale della persona ad agire nella maniera giusta. Come la terra è indifferente, noi siamo “distaccati”, essere distaccati non significa non essere interessati, ma che ci interessa così tanto che permettiamo all’altra persona di “essere” e mettiamo da parte i nostri limitati mezzi, la nostra limitata comprensione e la nostra folle immaginazione per lasciare che l’intelligenza e la vita della persona facciano ciò che è giusto per quella persona, ciò che è assolutamente necessario per lei.

La vita è il potere che guarisce, l’uomo di oggi ha perso la capacità di entrare in contatto con sé stesso e la Tecnica Metamorfica offre semplicemente lo spazio vitale e l’ambiente speciale privo di qualsiasi interferenza, giudizio o direzione, all’interno del quale la nostra energia vitale ha la possibilità di fluire liberamente e operare la trasformazione necessaria in quel preciso momento.

Non possiamo incoraggiare la forza vitale, la forza vitale c’è; ma possiamo metterci da parte. Se lascio una ghianda sul tavolo non succederà nulla. Se la metto in terra si scatenerà il potenziale di trasformazione. C’è bisogno di un contatto tra seme e terra. Il contatto per noi sono le dita che toccano i piedi, le mani e la testa della persona che viene a ricevere una sessione.

Cristiana Naldi

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TECNICA METAMORFICA E UNITA’

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Abbiamo la necessità di ricongiungere le energie individuali a quelle universali, di entrare in contatto con la nostra fonte suprema che ci dona forza e potere, di riconnetterci al regno dello spirito per riceverne aiuto e sostegno.
L’albero, con le sue radici che affondano nella terra e i suoi rami protesi verso il cielo è il simbolo che collega la Terra con il Cielo, l’individuo con l’Universo, è l’individuo che si collega con il tutto. Nel momento in cui viviamo nella verità, onestà, chiarezza siamo in comunione con la parte sacra di noi, consapevoli del fatto che la vita, in ogni sua manifestazione è sacra. Non abbiamo bisogno di dogmi, di religioni, di maestri, di assoluzioni perchè sappiamo che tutto parte da noi e che tutto è dentro di noi.

Se accettiamo di morire alle vecchie forme che ci costituiscono, se accettiamo di morire alle abitudini e ai condizionamenti da noi trattenuti e moriamo alle esperienze e memorie passate, possiamo rinascere e vivere rinnovati. La coscienza e la luce non sono mai legate al passato, quando irrompono nella nostra consapevolezza annullano tutti i programmi precedenti in modo da poter accedere ad un nuovo piano di coscienza.

“Il senso di responsabilità e la giustizia sono elementi del nostro essere forgiati nel fuoco del movimento dinamico del Principio di Corrispondenza. La parola ‘corrispondenza’ viene dal latino cum respondere il cui significato etimologico sta per ‘garantire, promettere o impegnarsi’. Questo mette in luce una particolare abilità presente negli esseri umani, cioè la responsabilità cosciente…E’ importante mettere in chiaro la differenza fra ‘prendersi la responsabilità’ ed ‘essere responsabili’. Le due azioni hanno luogo a livelli completamente diversi. Per prendersi una responsabilità, si deve proiettare attraverso la propria mente uno scopo dopo aver considerato una strada da seguire. Questo movimento sarà sempre limitato poichè la mente è limitata. Essere responsabile significa esercitare la propria capacità di rispondere sul momento a qualsiasi fatto o situazione si presenti effettivamente: implica un’acuta attenzione al fatto e una disponibilità a lasciare che il fatto sia, consentendo che questo trovi la sua direzione di liberazione o di trasformazione. Noi sappiamo che il potere del fatto è sufficiente a trasformarlo dall’interno. Questo significa anche non attaccamento ad alcuna particolare forma o struttura, sia essa famiglia, religione o nazionalità”. Gaston Saint Pierre I Principi Universali

Nella Tecnica Metamorfica e nella vita attraverso il lavoro con il Principio della Corrispondenza entriamo in livelli più sottili, questo principio può essere correlato all’idea di passaggio, il movimento di trasformazione da uno stato ad un altro. In quanto esseri umani essendo il passaggio mediato spesso da simboli, e rappresentando il piede, sia in ambito religioso che rituale, un potente simbolo per risvegliare la coscienza divina, mediante il tocco del piede possiamo risvegliare il grande potere della trasformazione.

Cristiana Naldi

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L’AMBIENTE DELLA MAGICA TRASFORMAZIONE

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La terra che accoglie il seme, il grembo che accoglie la vita, rappresentano l’ambiente della magica trasformazione.

La terra è al tempo stesso materna e nutriente, ed anche pratica, concreta, solida e potente. La terra fertile e creativa, nutriente e rigogliosa, racchiude in sé le caratteristiche del grembo materno che accoglie la vita e offre gli elementi necessari allo sviluppo del nuovo essere, il quale attraverso la propria forza vitale si nutrirà dalla madre nella misura a lui necessaria.

Terra e grembo si fanno “vaso-contenitore” che protegge, accudisce e accoglie, racchiudendo al proprio interno qualcosa di invisibile e misterioso.

Terra e ventre rappresentano in modo evidente sia il Regno del mondo sotterraneo, oscuro, buio e minaccioso, sia il “grembo” fecondatore che sostiene, favorisce la crescita di una nuova e luminosa vita, rendendo possibile, attraverso la forza vitale del seme o del feto, una propria individuale autonomia.

All’atto del concepimento precipitiamo sulla terra nel ventre materno, abbandonando la dimensione cosmica e divina e… dal “nulla” (la mancanza di spazio, di tempo, di forma e di identità) ecco la prima cellula che comincia a crescere giorno dopo giorno, conquistandosi il diritto di esserci e di esistere.

Ci troviamo nell’incessante movimento della vita e la forza vitale e intelligenza innata che l’hanno creata sono sempre presenti in noi, chiedono urgentemente di essere liberate e di poter vivere l’immenso potenziale a nostra disposizione per poterci abbandonare al continuo flusso di una profonda trasformazione.

Tutto questo significa aprire la mente e il cuore all’infinito mistero dell’Essere e della Vita in ogni sua forma, permettere all’energia della vita di fluire in noi, di generare e rigenerare, di sapersi dare ed offrire completamente e nel saper ricevere con piacere.

Nella Tecnica Metamorfica, il praticante è un semplice catalizzatore, come la terra per il seme e come il grembo per il nuovo essere.

Cristiana Naldi

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TECNICA METAMORFICA IL VIAGGIO ATTRAVERSO I SENTIERI DELL’ANIMA

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Tecnica Metamorfica: il Viaggio attraverso i sentieri dell’anima

Nel momento in cui decidiamo di intraprendere il nostro Viaggio nella vita occorre coraggio ed energia. La strada da percorrere può essere scorrevole come tortuosa ed impervia ma quella strada è il nostro destino.
Il luogo d’arrivo è il riuscire a vivere i talenti che la vita ci ha offerto, quelle potenzialità dormienti ma vive.

Coraggio è osare, andare oltre il lato esteriore e visibile, è superare l’immagine che presentiamo agli altri e al mondo, è riconoscere le parti nascoste senza dover offuscare i doni che per inerzia si sono cristallizzati in un immagine voluta dall’ambiente o dalle circostanze della vita, permettere a ciò che è separato di fondersi e purificarsi affinché l’Unità sorga dalle ceneri.

Scoprire chi siamo veramente, esprimerlo e realizzarlo è nostro compito, è armonizzazione, è evoluzione, è realizzazione del “Sé”, il risveglio dell’Eroe addormentato.

Recuperiamo la capacità di sentire e vedere, impariamo a vivere e non sopravvivere, attiviamo il nostro potenziale interiore con la luce della coscienza.

Salviamo la nostra natura, usciamo dalla gabbia dei nostri schemi, scongeliamo i nostri sogni, viviamo ed esprimiamo il nostro “essere” nel mondo; che il Viaggio della Vita diventi Viaggio dell’Anima.

Ricongiungiamoci all’Uno in noi, incontriamo il Saggio e il Folle, moriamo a vecchie forme per rinascere rinnovati da una nuova consapevolezza.

Le vie da percorrere sono tante, ciascuno seguirà la propria, il Viaggio è esperienza, conoscenza e vita.

Il Viaggio è l’incontro fatale con lo sconosciuto che cambierà il nostro destino, è magia e mistero.

Il Viaggio è trasformazione.

Cristiana Naldi

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TECNICA METAMORFICA E MOVIMENTO

 

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La nostra vita va molto al di là della quotidianità e di ciò che è percepibile con i sensi, non siamo limitati al solo mondo materiale e tangibile ma siamo anche parte di qualcosa di più grande e indefinito.

Ritornare alla propria originalità, a sentire e vivere ciò che siamo nella nostra grandezza, a prenderci per mano e condurci con grande responsabilità verso il centro di noi stessi è l’impegno che ciascuno di noi può assumere.

Viviamo un ritmo alternato di alti e bassi, pieni e vuoti, nulla avviene nello stesso momento, ma seguiamo un ordine che nella sua alternanza ci conduce, a volte inaspettatamente ed improvvisamente su frequenze diverse, liberando un energia che se non direzionata è in grado di trovare la sua propria via di trasformazione.

La vita è un continuo movimento di energia ed ogni movimento che generiamo crea una reazione per niente casuale, che rispecchia l’individuo, la sua realtà e il mondo. Ciò che è fuori di noi appare anche dentro e ciò che è in noi è nelle persone e nella realtà che ci circonda, in misura e livelli di profondità diversi.

In questo perenne movimento possiamo nutrire il potere della vita e, liberando la nostra forza vitale, trasformare e abbattere ogni barriera lasciandoci sorprendere dalla forma che la vita assume ad ogni istante, senza cercare cause, ragioni od obiettivi ma scegliere, attraverso la presenza, “l’essere” nella sua totalità.

Se c’è vita, se siamo vivi tutto è sempre in continuo movimento, eternamente.

La Tecnica Metamorfica può essere la nostra meravigliosa danza che ci accompagna silenziosamente nel flusso della vita, rispettando i nostri tempi, i nostri ritmi, ma soprattutto la nostra unicità.

Cristiana Naldi

LA TECNICA METAMORFICA E IL VERO VUOTO

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Viviamo gran parte della nostra vita in modo conflittuale dominati dagli schemi e dalle influenze che abbiamo in parte ereditato ed in parte creato.
Molti approcci puntano, chi più chi meno, verso la necessità di trascendere la carne e liberare lo spirito cercando di raggiungere chissà quale visione e di chiudere allo stesso tempo con tutto ciò che è materialistico.Nel lavoro con i Principi Universali possiamo stimolare i due lati della nostra natura, sviluppare un movimento naturale tra i due regni (materiale e spirituale) e vivere attraverso questo rituale la realizzazione di una metamorfosi che ci conduce dal conflitto all’armonia e dall’oscurità alla luce. E’ vero… siamo esseri di luce ma non dimentichiamoci che siamo rivestiti di materia e che possiamo abbracciare e godere della stessa dentro i suoi limiti.

 

Noi siamo costantemente in presenza della perfezione e creiamo in quello che ci circonda una perfetta immagine di noi stessi e della nostra coscienza, proprio in base al principio di corrispondenza quando noi cambiamo anche il nostro ambiente cambia.

Come scrive Gaston “verranno dei periodi in cui ci sarà uno sfasamento nel tempo tra il nuovo ‘te’ e il suo ambiente. La coscienza si muove ad una velocità di vibrazione superiore a quella della materia, e il tuo livello di consapevolezza può cambiare più rapidamente della tua struttura fisica. Quando ciò accade è possibile che tu provi la sensazione di essere preso dentro in una specie di vuoto; non il vuoto dei mistici…ma piuttosto un inquietante senso di disorientamento, in cui le cose pare non abbiano senso…questo vuoto va accolto come un segno che stiamo avanzando su un sentiero di entusiasmanti scoperte. Se ci arrendiamo a queste nuove energie e passiamo a nuovi livelli di consapevolezza, il vuoto della confusione farà posto al vero vuoto.”
“Quando il vuoto è pieno” (Emilio del Giudice e Giuseppe Vitilello) diventa un vuoto che contiene, come un grembo di madre, il Caos che genera la vita e tra le sue trame, l’armonia nascosta…

Il vero vuoto è ben lungi dall’essere vuoto ma rappresenta e contiene una mare infinito di potenzialità creative. Se poniamo l’attenzione al distacco e pratichiamo la vera presenza nel qui ed ora piuttosto che sulla mente, se attraverso quel silenzio sano e consapevole entriamo in noi stessi, iniziando un dialogo intimo e ci accostiamo come dice Gaston ‘all’amore nel cuore’ questo vuoto diventa un’occasione sacra dove tutto è possibile, dove siamo in comunione con noi stessi e il tutto, risuonando e armonizzandoci con la luce della vita.

Possiamo ogni giorno decidere di riconoscerci, amarci ed essere nel luminoso tempio del nostro cuore o di lasciarci travolgere dall’avvoltoio mente che tutto controlla e dirige. La mente è un ottimo strumento nel momento in cui ci ricorda ed evoca la nostra vera natura (dentro e fuori tempo, spazio e materia, materia e spirito).

Cristiana Naldi

 

TECNICA METAMORFICA E IL NATALE

CAMBIARE

 Oggi tutti vogliamo cambiare, almeno a parole.

In realtà una parte consistente del nostro essere non vuole cambiare affatto, e anzi teme con paura qualsiasi minimo spostamento delle proprie abitudini mentali e comportamentali. A livello personale infatti cambiare, nella direzione di una maggiore libertà e di una felicità più piena, significa ogni giorno riconoscere, con coraggio, umiltà e fiducia, aspetti sempre più profondi delle nostre distorsioni interiori. Non ci sono altre vie né scorciatoie.

Entrare in un processo reale di trasformazione significa riconoscere dentro noi stessi questi moti distruttivi del cuore, vederli con sempre maggiore lucidità, confessarli, e staccarsene: li identifico dentro di me, ma non mi ci identifico più, anzi me ne differenzio, non li faccio più miei, li vedo, ne prendo atto e lascio che sia.

Più il riconoscimento dei nostri aspetti, delle nostre illusioni, dei nostri errori di giudizio, diviene profondo e sincero, e più la nostra trasformazione procederà spedita.

La nostra vita ha uno scopo più alto; abbiamo la possibilità di essere sia figli della terra che figli del cielo, riunificando ciò che nell’esistenza si è separato: visibile e invisibile, finito e infinito, carne e spirito.

In questi giorni di grandi cambiamenti cosmici, le vibrazioni che vengono inviate dal cosmo ci possono guidare verso la rinascita interiore.

Siamo in prossimità del Natale. Il Natale è simbolo di rinascita, rinnovamento e di fiducia che attraverso le “oscurità” della vita si rafforzi la conoscenza e consapevolezza delle proprie risorse. È in quest’attraversare gli “inverni” dell’esistenza che si annidano, infatti, le potenzialità creatrici e rigeneratrici che ciascuno di noi ha forse congelato nel tempo, quelle potenzialità in grado di promuovere una maggior consapevolezza interiore. Un’ occasione, per riconnettersi alle proprie energie di rinnovamento e trasformazione.

Ci avviciniamo alla Tecnica Metamorfica perchè c’è una fame di trasformazione, e per questo creiamo un piccolo rituale. La forza vitale presente in ciascuno di noi provvede alla trasformazione degli schemi che a volte “gelosamente” tratteniamo permettendo alle nostre potenzialità assopite di risvegliarsi e riconnetterci a ciò che siamo in origine e non di vagare come ciechi tra i flutti dell’esistenza. Solo quando ci “risvegliamo” alla nostra completa natura cominciamo ad apprezzare davvero tutto quanto la vita offre.

Il Natale dunque ci ricorda che il significato dell’esistenza umana è quello di risvegliare il sé inferiore al cospetto dell’anima e ciò avviene, mediante l’arte di vivere. Noi siamo vivi e la vita è intelligenza.

Buon Natale metamorfico a tutti.

Cristiana Naldi

TECNICA METAMORFICA, SPAZIO SILENZIOSO

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Siamo abituati a creare, a fare cose, a riempire il vuoto, a riempire il tempo, a riempire gli spazi allontanandoci così, sempre più da ciò che siamo, proiettando la nostra vita nel passato o nelle paure future, perdendo noi stessi, perdendo il momento presente, allontanandoci dal qui ed ora.Con la Tecnica Metamorfica possiamo ricontattare, attraverso il distacco e la presenza, quello spazio all’interno del quale tutto è possibile, dove siamo in comunione con noi stessi e il tutto, dove si respira il profumo della libertà. Uno spazio che ci consente, attraverso il silenzio della mente di essere ciò che siamo, senza condizionamenti od interferenze .Non abbiamo bisogno di sapere cosa siamo, ma se ci abbandoniamo e ci immergiamo in questo spazio silenzioso, quell’intelligenza innata che guida la nostra forza vitale ci immergerà in un movimento di trasformazione dove tutto avviene o può avvenire operando qualcosa di infinitamente più grande di ciò che le nostre limitazioni mentali  non ci consentono di fare. In questo spazio, tutto è movimento, ascoltando il silenzio intorno e dentro di noi, entriamo in contatto con l’immagine originaria e incontaminata di ciò che già siamo, vivendo uno stato di quiete interiore nel luogo del silenzio che ci abita. In questo luogo-spazio silenzioso nessuna forza ha potere su di noi, nulla raggiunge questo luogo- spazio, nessuna critica, nessuna pretesa, nessuna aspettativa, se non un gran senso di libertà dove possiamo respirare a pieni polmoni.

“La verità di ciò che siamo è al di la della mente, oltre la memoria oltre il tempo”.
In questo luogo-spazio tutto vive in noi.
In questo luogo-spazio siamo nella “casa” del nostro essere.

Cristiana Naldi